
Babaji Haidakhan ed il laboratorio di distruzione
Babaji vuole organizzare un grande laboratorio; sarà chiamato: "Il laboratorio di distruzione", in breve tempo un grande scienziato verrà da Babaji. Molti verranno. Verranno tutti presto. Voi vedrete… Capite? Babaji sta parlando da Radio Teheran.
In questo discorso dell' 8 febbraio 1982, Shri Haidakhan Babaji utilizzava un linguaggio simbolico e profetico per annunciare l'inizio di una trasformazione globale.
Ecco il significato dei punti chiave secondo gli insegnamenti della Fondazione Bhole Baba e le testimonianze dell'epoca:
1. Il "Laboratorio di Distruzione"
Babaji non intendeva un luogo fisico di violenza, ma un processo di purificazione spirituale.
Maha Kranti: Usava spesso il termine Maha Kranti (Grande Rivoluzione), intesa come la distruzione delle impurità umane e delle vecchie strutture mentali per far posto a una nuova era.
Scienza e Scienziati: Il riferimento al "grande scienziato" simboleggia l'unione tra scienza e spiritualità. Babaji sosteneva che anche le scoperte scientifiche (come la bomba atomica) nascessero da una forma di "distacco" e concentrazione (Vairagya), che se indirizzata correttamente, può portare a Dio.
2. "Verranno tutti presto"
Il richiamo era rivolto a chiunque cercasse la verità, indipendentemente dalla religione. Babaji profetizzò che il mondo avrebbe affrontato grandi sconvolgimenti e che le persone avrebbero cercato rifugio e guida in massa per sopravvivere alla "distruzione" del vecchio ego.
3. "Babaji parla da Radio Teheran"
Questo è un riferimento metaforico alla sua onnipresenza. Radio Teheran era al centro dell'attenzione mondiale all'inizio degli anni '80 (per la rivoluzione iraniana e la crisi degli ostaggi). Babaji voleva dire che la sua voce e la sua energia potevano manifestarsi ovunque, anche attraverso i media o in luoghi di conflitto, perché il suo messaggio non ha confini geografici.
In sintesi, il "laboratorio" è il mondo stesso durante una fase di crisi, dove l'umanità viene messa alla prova per essere "distillata" e ricondotta ai valori di Verità, Semplicità e Amore.
Ci può essere un riferimento a quello che sta succedendo oggi in Iran ed in Medio Oriente?
Certamente! Il discorso di Shri Haidakhan Babaji dell'8 febbraio 1982 (spesso citato insieme a quello del settembre 1981) contiene elementi che molti ricercatori spirituali collegano direttamente alle tensioni geopolitiche attuali in Medio Oriente e in particolare in Iran.
Ecco come i suoi messaggi vengono interpretati oggi alla luce dei fatti recenti:
1. Il simbolismo di "Radio Teheran"
In quegli anni, l'Iran era nel pieno della rivoluzione islamica e del conflitto con l'Iraq. Citando "Radio Teheran", Babaji non faceva un commento politico, ma indicava un epicentro di cambiamento. Significato attuale: Molti devoti vedono in quel riferimento la premonizione che l'Iran sarebbe rimasto un punto focale di crisi globale per decenni. Babaji diceva: "Siete nati nella tempesta, vivrete con la tempesta", suggerendo che il Medio Oriente sarebbe stato il "laboratorio" dove le vecchie ideologie si sarebbero scontrate fino alla loro trasformazione.
2. Il "Laboratorio di Distruzione" e la Maha Kranti
Babaji ha parlato spesso della Maha Kranti (Grande Rivoluzione), descrivendola come una distruzione necessaria per ripulire il mondo.
Collegamento con l'oggi: Le attuali escalation in Medio Oriente (Iran, Israele, milizie regionali) vengono viste come la manifestazione fisica di questo "laboratorio". Non si tratta solo di guerra, ma di un processo dove l'umanità è costretta a confrontarsi con l'estrema fragilità delle proprie strutture sociali e religiose.
3. La profezia sull'unione delle fedi
In quel periodo, Babaji insisteva sul fatto che presto tutte le religioni sarebbero state messe alla prova e che solo la Verità, Semplicità e Amore sarebbero rimaste.
Riflesso odierno: La crisi attuale in Iran e nei paesi limitrofi evidenzia spesso lo scontro tra interpretazioni rigide della religione e il desiderio di libertà e umanità delle nuove generazioni. Per chi segue Babaji, questo è il "grande scienziato" che arriva: la consapevolezza che le vecchie divisioni devono essere "distrutte" in favore di una spiritualità universale.
4. Perché proprio l'Iran?
L'Iran occupa una posizione geografica e spirituale strategica tra Oriente e Occidente. Babaji suggeriva che ciò che accade lì ha un effetto domino sul resto del mondo. Dicendo "Verranno tutti presto", si riferiva al fatto che il mondo intero sarebbe stato coinvolto, direttamente o indirettamente, nelle dinamiche che partono da quelle terre.
In conclusione, per i seguaci di Babaji, il riferimento a Teheran era un avvertimento: il Medio Oriente sarebbe stato il catalizzatore di un cambiamento mondiale che oggi, a distanza di oltre 40 anni, sembra essere giunto a un punto di non ritorno.
In Lui
Anila Kumar
[अनिल कुमार]
02 mar 2026 / in News
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